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Al mitico Caminetto di Milano Marittima è già Natale



 

Nato nell'estate del 1970 - quando in città c'erano solo pizzerie - il locale di viale Matteotti inaugura giovedì prossimo (23 novembre) la sua stagione invernale con il tradizionale allestimento natalizio: "Per noi - spiega il titolare di sempre, Franco Mazzoni - quello delle festività rappresenta storicamente il periodo più affascinante dell'anno. Natale al Caminetto significa atmosfera e familiarità in una cornice elegante ma informale. Significa vivere il locale nella sua pienezza, degustando i nostri crostacei alla catalana o le raffinate crudité e brindando con le oltre seicento etichette della nostra cantina. Significa soprattutto godersi fino in fondo quel senso di accoglienza che, a dispetto dei luoghi comuni, da sempre ci identifica"

Passano le stagioni ma, al di là delle mode e dei refoli della crisi, il Caminetto - anno dopo anno - ha sempre consolidato la sua immagine di una ristorazione a cinque stelle: "Non condivido il pessimismo cosmico che, ultimamente, sembra pervadere questa località - spiega Mazzoni. - Certo, la crisi di questi anni ha picchiato duro e anche il settore della ristorazione ha pagato dazio. Ma le avvisaglie della ripresa sono sotto gli occhi di tutti. Negli anni ho visto saracinesche abbassarsi ma, dopo qualche mese, riaprire sempre con nuove idee e nuovi progetti imprenditoriali, alcuni anche molto ambiziosi. Oggi vedo un tessuto sociale sano ed un'amministrazione comunale che continua ad assecondare l'iniziativa privata, favorendo la libera impresa. Non c'è dubbio che Milano Marittima, nei suoi 105 anni di storia, abbia vissuto epoche economicamente più floride, ma rimpiangere il passato non serve a nulla. Meglio rimboccarsi le maniche ed affrontare le sfide del presente che ci consegnano una località profondamente cambiata. Il divertimentificio giovanile ha ormai ceduto il passo ad una 'movida più ordinata' e ad un'offerta più eterogenea in cui anche le famiglie si sentono a proprio agio. A chi si lamenta perché Milano Marittima non è più quella di una volta, io rispondo sempre: è vero, è diversa. Anzi migliore".

Nel corso degli anni, attorno ai tavoli del Caminetto si sono seduti principi, attori e celebrità, "un esercito di vip - spiega oggi Mazzoni - sul quale non abbiamo mai speculato, attenendoci sempre a quei doveri di riservatezza e di discrezionalità che un locale di questo livello è tenuto a rispettare. Anche perché Al Caminetto, lasciatemelo dire, tutti i clienti, da sempre, sono trattati come vip".

Da giovedì, dunque, riparte la 48ª stagione del Caminetto con il tradizionale calendario di festività che culminerà con il grande cenone di Capodanno, uno dei riti mondani più amati dalla clientela di alto livello: "E' una serata particolare - conclude Mazzoni - in cui il ristorante, in tutte le sue componenti, offre il meglio del proprio repertorio. Manca più di un mese a San Silvestro, ma le richieste sono, come sempre, tantissime. E dunque prenotare con largo anticipo è l'unico modo per garantirsi un tavolo".

Oggi come ieri, Al Caminetto è il simbolo rampante della Romagna più godereccia. Ma qual è il segreto di tanta longevità? Mazzoni non ha dubbi: "In un locale così, l'aspetto più importante è la squadra. Se vuoi offrire un servizio di alta qualità servono dipendenti affiatati che, come in un'orchestra, suonano in coro lo stesso spartito. Non a caso, molti dei nostri dipendenti lavorano con noi da decenni. E se oggi il Caminetto ha una buona reputazione, il merito è soprattutto loro".

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