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Non solo movida: il Papeete sposa i progetti per la terza età

 

C’è chi ha festeggiato San Valentino a lume di candela arrendendosi al romanticismo più melenso e chi, invece, ha declinato la parola “amore” in maniera più ampia e platonica, convogliando i “buoni sentimenti” verso una nobile causa. Tra questi ultimi c’è il Papeete, un marchio che nell’immaginario collettivo richiama il concetto di “movida” ma che, in realtà, seppur con la dovuta discrezione, continua a sposare sul nostro territorio iniziative solidali rivolte alla terza età. Come, ad esempio, quella andata in scena proprio il giorno di San Valentino alla casa di accoglienza “Arturo Fracassi” di Sant’Angelo di Gatteo dove – nel giorno consacrato all’amore - gli anziani ospiti hanno ricevuto una visita inattesa, quella degli splendidi cani del centro di educazione cinofila Extrema Thule di Cesenatico gestito da Goffredo Ravaioli. 

Grazie, infatti, al sostegno della famiglia Casanova (storici titolari del marchio Papeete), alcuni volontari del centro cinofilo hanno potuto portare i loro cani all’interno della struttura d’accoglienza, facendo interagire gli anziani con i loro (nuovi) amici a quattro zampe.

 

Un incontro emozionante per stimolare - come insegna la pet therapy - le funzioni cognitive degli anziani e riattivare, laddove necessario, i loro ricettori sentimentali. Una visita informale, senza alcuna implicazione medica ufficiale, ma anche un'occasione per ricordare a tutti che, a San Valentino, anche gli anziani hanno diritto all'amore e che forse, in molti casi, i cani possono insegnarci come si fa.

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