Si è svolta ieri, alla Casa Residenza Anziani “La Meridiana 2” di Bellaria-Igea Marina, la festa per i 40 anni della Cooperativa sociale Il Cigno, che oggi conta 650 lavoratrici e lavoratori, oltre 1.400 persone assistite ogni giorno e 9 case residenza per anziani tra Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto.
Dal 1985 Il Cigno risponde ai bisogni delle persone in situazione di fragilità, promuovendone l’integrazione sociale e sanitaria in stretta collaborazione con enti pubblici e privati.
Nata in Emilia-Romagna e poi cresciuta anche in altre regioni, la Cooperativa ha costruito una rete di servizi che mette al centro la dignità dell’individuo. Rispetto, responsabilità, trasparenza e una vigilanza rigorosa sulla gestione ne guidano ogni scelta, insieme a un forte investimento in formazione continua, professionalità e capacità di innovazione.
Ad aprire i lavori è stato il presidente Roberto Campacci, che ha ricordato come “quarant’anni non siano solo un numero, ma un percorso di sacrificio, impegno e responsabilità, affrontato senza mai perdere di vista i valori fondativi della Cooperativa”.
Una lunga e intensa riflessione è stata affidata ad Annagrazia Giannini, fondatrice e direttrice generale, che ha ripercorso la storia nata nel 1985 da nove giovani donne “poco più che ventenni”, fino a un’impresa sociale strutturata, capace di investire 27 milioni di euro in strutture e servizi.
Giannini ha intrecciato dati e volti: il 75% del personale è femminile, il 18% di origine straniera, “un modello che valorizza le diversità come fattore di crescita”, e ha ricordato la pandemia e l’alluvione come prove dure superate grazie alla rete tra ASL, Comuni, operatori, famiglie, istituzioni e territorio. Emblematica il progetto delle “stanze degli abbracci”, che in pieno Covid ha riportato calore accanto alle misure di sicurezza grazie a tutto il territorio. “Non crediamo in una cooperazione assistita, ma in una cooperazione protagonista – ha sottolineato – capace di unire metodo, professionalità e umanità”.
Il Sindaco di Bellaria-Igea Marina Filippo Giorgetti ha portato il saluto della comunità, riconoscendo riconoscendo nel progetto di Bellaria la vera sussidiarietà sollecitando il pubblico e il privato sociale a lavorare insieme e nella “passione per le persone” il tratto distintivo de Il Cigno. Il Sindaco di Cesena Enzo Lattuca ha riconosciuto il valore nel percorso della Cooperativa condividendo le problematiche del settore (invecchiamento della popolazione, scarsità di risorse in un settore delicato) e rimarcando l’importanza di “lavorare insieme per trovare soluzioni”.
Il Presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini, presente in video-conferenza, ha rivendicato il ruolo pionieristico della Cooperativa, nata sei anni prima della legge 381 sulla cooperazione sociale: “Ho voluto essere qui – ha spiegato Gardini – perché nei vostri 40 anni rivedo un pezzo della storia della cooperazione. Ho visto nascere la Cooperativa Il Cigno, la fatica della start up e la determinazione di Annagrazia. Oggi avete pieno titolo per essere un interlocutore forte, credibile e autorevole nel costruire un nuovo welfare comunitario, insieme al pubblico”.
Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale ha inquadrato la sfida nel contesto dell’invecchiamento demografico e della crisi del lavoro di cura, ricordando gli investimenti regionali per l’adeguamento delle tariffe delle CRA, l’aumento delle ore di assistenza domiciliare e il potenziamento dei servizi per le persone con disabilità. De Pascale ha raccolto l’appello di Giannini sulla carenza di operatori socio-sanitari e sulla necessità di percorsi formativi accessibili e di politiche inclusive per i lavoratori stranieri: “La fragilità non può essere lasciata sulle spalle delle famiglie o delle cooperative da sole. È una responsabilità collettiva e politica”.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale a cui hanno partecipato gli oltre 270 presenti all’evento, a conferma di quanto la Cooperativa sociale Il Cigno sia importante per la comunità.


