Nell’episodio 31 di Tasto 9 – Filo diretto con l’ospitalità emerge un racconto che vale più di un’intervista: quarant’anni di consulenza, formazione e visione strategica condensati in un ascolto che funziona come un manuale operativo per albergatori e manager.
C’è una differenza netta tra parlare di turismo e insegnare davvero come funziona l’ospitalità. La puntata di Tasto 9 dedicata a Mauro Santinato sta tutta qui: non un semplice profilo, ma un viaggio dentro la “cassetta degli attrezzi” di uno dei riferimenti italiani del marketing e delle vendite alberghiere, con oltre quattro decenni di esperienza alle spalle.
Santinato non è soltanto un consulente: è un costruttore di ecosistemi. Alla guida di Teamwork, ha lavorato su consulenza e formazione per gruppi e marchi internazionali dell’hotellerie, e ha firmato progetti che hanno inciso sul mercato anche fuori dalle singole strutture. Tra questi, l’idea (e l’organizzazione) di Hospitality Day, diventato negli anni un appuntamento centrale per la formazione del settore: un luogo dove il turismo smette di essere narrazione e torna pratica, confronto, metodo.
È questo patrimonio che nel podcast prende forma: si parla di clienti difficili, fiducia conquistata sul campo, hotel ripensati “da zero” e risultati ottenuti con una combinazione di disciplina e sensibilità gestionale. Non sono aneddoti: sono casi studio raccontati con la chiarezza di chi ha visto centinaia di imprese dall’interno.
A dare ritmo e profondità al racconto è Emilio Zorini, che con Tasto 9 ha costruito un format capace di trasformare esperienze complesse in indicazioni utili, senza semplificare: un “salotto” dell’ospitalità dove il valore sta nelle domande giuste e nei dettagli che di solito restano fuori dai riflettori.
Il risultato è un ascolto che intrattiene, sì, ma soprattutto forma: perché quando a parlare è Santinato, l’ospitalità diventa finalmente ciò che è davvero—una professione fatta di scelte, persone, numeri e cultura del servizio.


