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Annalisa Minetti sceglie il “Cala Romeo” per il lancio social del nuovo singolo: una bachata contro la violenza di genere

Cesenatico si è trasformata ancora una volta in un set creativo e in un crocevia di emozioni. Nel pomeriggio di sabato, il bagno Cala Romeo ha ospitato Annalisa Minetti, artista poliedrica nota al grande pubblico per la vittoria al Festival di Sanremo 1998 con il brano “Senza te o con te”. Con lei l’inseparabile J. Peralta, artista dominicano con cui ha firmato, negli ultimi mesi, alcune feat di grande successo. 

Cantautrice, atleta paralimpica e modella, Minetti ha scelto la località romagnola – e in particolare la suggestiva ambientazione caraibica dello stabilimento n.64 e 65 – per realizzare contenuti social legati al lancio del suo nuovo singolo. Non un videoclip ufficiale, dunque, ma una produzione visiva pensata per accompagnare e anticipare l’uscita del brano, valorizzando un contesto capace di evocare atmosfere esotiche nel cuore della Riviera romagnola.

Tra riprese, incontri e momenti di racconto, l’artista di Rho – che a fine giugno a Milano sarà la madrina della Parata Sudamericana – ha condiviso il significato profondo del progetto, che unisce musica, contaminazione culturale e impegno sociale.

Annalisa, partiamo dal progetto in cantiere e dalla tua presenza qui a Cesenatico. Perché proprio Cala Romeo?

“Da sportiva sono affascinata da Cesenatico da tanto tempo, perché è una realtà che si presta allo sport in tutte le sue forme. Vengo spesso in città, ma questa è la prima volta in questo stabilimento. Mi ha colpito l’energia che si respira: si avverte tanta voglia di esserci e non di apparire. È una cosa che mi piace molto. Il progetto, realizzato in collaborazione con J. Peralta, nasce da un’amicizia di lunga data, che si consolida attraverso la musica e unisce due culture apparentemente diverse, ma in realtà estremamente emotive: quella latinoamericana e quella italiana”.

C’è stata una ricerca specifica per una location dal sapore caraibico?

“Sì, abbiamo lavorato in un luogo che racchiude tutte le caratteristiche propriamente caraibiche. Abbiamo cercato di rappresentare la tradizione della Repubblica Dominicana, paese di origine di Jeffrey, i suoi colori e le sue sfumature. Si tratta di una riproduzione molto fedele di quell’immaginario”.

Possiamo anticipare qualcosa del nuovo brano?

“Sarà una bachata meravigliosa. I suoni della musica latina fanno pensare alla spensieratezza, ma in realtà il pezzo affronta significati molto profondi. Parla di donne ferite, che non si fidano più dell’amore perché violate o deluse, e vuole promuovere un’autentica campagna sociale contro la violenza di genere. Il messaggio che lanciamo è chiaro: non tutti gli uomini sono uguali. Le donne devono tornare a credere, liberarsi dalle ferite e prendersi cura di sé. Solo così si può riconoscere chi davvero può fare la differenza nella nostra vita”.

Un progetto che va oltre la musica, trasformandosi in racconto, riflessione e sensibilizzazione. E che trova nella cornice evocativa del Cala Romeo il punto di partenza ideale per parlare a un pubblico ampio, tra suggestioni caraibiche e radici profondamente italiane.

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