Con mille iscritti tra appuntamento estivo e manifestazione invernale, l’evento raggiunge il miglior risultato mai ottenuto e conferma l’efficacia di un progetto che promuove territorio, sostenibilità, cultura e turismo outdoor nelle Alpi Giulie
Un primato che premia una visione costruita nel tempo
L’edizione 2026 dell’Alpe Adria Ultra Trail entra ufficialmente nella storia della manifestazione grazie al raggiungimento di mille iscritti, il dato più elevato mai registrato dall’evento. Il totale comprende sia la competizione estiva sia quella invernale e testimonia la crescita costante di un progetto nato anni fa nell’ambito dell’iniziativa Interreg dedicata alla valorizzazione dell’Alpe Adria Trail, sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PromoTurismoFVG.
Il record non rappresenta soltanto un successo numerico. Gli organizzatori interpretano questo risultato come la dimostrazione concreta che lo sport può diventare uno strumento capace di promuovere il territorio, favorire un turismo più equilibrato e valorizzare luoghi spesso esclusi dai circuiti più conosciuti.
Il Monte Lussari apre la strada a nuove scoperte
Quando si parla di Val Canale e Tarvisiano, il Monte Lussari continua a rappresentare il simbolo turistico più conosciuto dell’area. La manifestazione, però, ha sempre perseguito un obiettivo più ambizioso.
L’organizzazione utilizza la notorietà del Monte Lussari e dell’Alpe Adria Trail per accompagnare escursionisti, sportivi e visitatori verso altri luoghi di grande interesse naturalistico e paesaggistico.
In questo percorso assumono un ruolo centrale la Val Saisera e la Val Dogna. La prima continua a conquistare appassionati provenienti da tutta Europa grazie alla straordinaria bellezza dei suoi panorami. La seconda conserva invece una forte identità naturale, caratterizzata da ambienti incontaminati e da un’atmosfera lontana dal turismo di massa.
La sostenibilità guida ogni scelta
L’aumento delle adesioni non modifica la filosofia che accompagna la manifestazione fin dalle origini. Gli organizzatori non inseguono una crescita senza controllo e mantengono una particolare attenzione verso il delicato equilibrio degli ecosistemi attraversati dalle gare.
Per questo motivo il progetto punta a sviluppare opportunità turistiche ed economiche senza alterare le caratteristiche ambientali e culturali che rendono uniche queste montagne.
La sostenibilità rappresenta quindi una linea guida concreta che orienta tutte le decisioni organizzative e i programmi futuri.
L’edizione invernale continua a conquistare gli atleti
Tra gli elementi che contribuiscono maggiormente al successo dell’Alpe Adria Ultra Trail spicca l’appuntamento invernale.
La traversata completa della Val Dogna innevata, con collegamento fino alla Val Saisera, permette ai partecipanti di vivere un’esperienza immersiva tra boschi, vallate e paesaggi di rara bellezza.
Molti concorrenti hanno indicato questo percorso come una delle prove più affascinanti affrontate durante una competizione invernale. L’entusiasmo raccolto negli ultimi anni ha già spinto gli organizzatori a progettare ulteriori sviluppi del tracciato.
I percorsi estivi raccontano il volto autentico delle Alpi Giulie
La manifestazione estiva continua a seguire la stessa filosofia e propone gare che collegano Dogna e Valbruna attraversando alcune delle aree più spettacolari delle Alpi Giulie.
I partecipanti percorrono lunghi tratti dell’Alpe Adria Trail insieme a sentieri secondari poco frequentati e spesso poco conosciuti anche dagli escursionisti più esperti.
In diversi casi l’evento ha contribuito al recupero e alla valorizzazione di percorsi storici che rischiavano di scomparire.
Un ruolo importante spetta anche al CAI di San Donà, che accoglierà gli atleti presso il tradizionale ristoro di Chiout, uno dei punti più rappresentativi dell’intero itinerario.
Sport e musica si incontrano grazie al Festival delle Risonanze
L’edizione 2026 si arricchisce ulteriormente grazie alla collaborazione con il Festival delle Risonanze.
Durante la mattinata un concerto accompagnerà il passaggio dei concorrenti nei pressi del Museo della Grande Guerra. Nel pomeriggio un secondo appuntamento musicale coinvolgerà atleti e accompagnatori nell’area di Malga Saisera.
Questa formula crea un’esperienza che unisce attività sportiva, cultura e natura in un unico contesto.
Kile Alpine Resort conferma il proprio ruolo centrale
Anche quest’anno l’ex Polveriera di Valbruna, oggi conosciuta come Kile Alpine Resort, ospiterà il centro operativo della manifestazione.
Il recupero ecosostenibile della struttura ha trasformato l’area in uno spazio moderno e funzionale capace di accogliere partenze, arrivi, servizi logistici e momenti di aggregazione.
I partecipanti potranno inoltre conoscere le tradizioni gastronomiche della Val Canale e approfondire il legame tra l’evento e il territorio.
Un risultato condiviso con istituzioni e comunità locali

Il raggiungimento della quota di mille iscritti nasce dal lavoro svolto insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia, a PromoTurismoFVG, ai Comuni di Dogna e Malborghetto-Valbruna, a Civibank e a numerose realtà territoriali che sostengono il progetto.
L’Alpe Adria Ultra Trail conferma così una precisa identità e ribadisce un principio fondamentale: la qualità dell’esperienza vissuta dai visitatori conta più della semplice quantità di presenze registrate sul territorio.
Le parole di Tommaso de Mottoni
Tommaso de Mottoni, presidente di ASD SentieroUNO, evidenzia il valore del percorso costruito negli anni.
«Mille iscritti rappresentano una conferma importante del lavoro svolto fino a oggi. Reinvestiamo nel territorio le risorse generate dalle iscrizioni attraverso manutenzioni, recupero dei sentieri e nuove opportunità dedicate agli appassionati. Il nostro obiettivo riguarda la qualità dell’esperienza e il beneficio che lasciamo alle comunità che collaborano con noi.»
L’edizione estiva metterà a disposizione quattro differenti percorsi accomunati dalla volontà di valorizzare sentieri e paesaggi spesso lontani dalle rotte turistiche più frequentate.
La traversata della Val Dogna resta un elemento distintivo
La gara invernale continua a rappresentare uno degli aspetti più riconoscibili dell’intera manifestazione.
La traversata integrale della Val Dogna offre infatti una proposta originale nel panorama alpino italiano e interpreta perfettamente la missione condivisa con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG: promuovere non soltanto le destinazioni già celebri, ma anche quelle località meno conosciute che custodiscono il volto più autentico delle montagne friulane.
Il modello organizzativo sviluppato da ASD SentieroUNO
Dietro il successo dell’Alpe Adria Ultra Trail emerge il lavoro costruito negli anni da ASD SentieroUNO, associazione che applica la stessa filosofia anche alla Corsa della Bora, oggi considerata una delle principali manifestazioni europee dedicate al trail running invernale.
L’organizzazione segue una linea molto precisa: reinvestire sul territorio quasi tutte le risorse economiche generate dalle iscrizioni.
Ogni edizione finanzia interventi di manutenzione, recupero dei sentieri, valorizzazione di percorsi storici e sviluppo di nuove opportunità per residenti, escursionisti e visitatori.
Iscrizioni accessibili per favorire la partecipazione
Anche la politica tariffaria riflette questa impostazione. Gli organizzatori mantengono quote contenute e competitive rispetto a molte manifestazioni europee.
Questa strategia trova sostegno nella natura non profit di ASD SentieroUNO, nella collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e nel supporto garantito da Civibank.
Professionisti e volontari condividono lo stesso obiettivo
Uno degli aspetti più caratteristici della manifestazione riguarda la collaborazione tra operatori qualificati e volontari.
Professionisti e aziende specializzate gestiscono sicurezza, aspetti tecnici e coordinamento operativo. Associazioni e volontari del territorio curano invece accoglienza, punti ristoro e assistenza ai partecipanti.
Da questa collaborazione nasce un modello organizzativo che unisce competenza, qualità, autenticità, partecipazione e forte radicamento locale, elementi che continuano a rappresentare il tratto distintivo degli eventi firmati ASD SentieroUNO.
A cura di Nora Taylor
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