Personalità della politica e dello spettacolo si sono riunite a Montecitorio per omaggiare il lavoro editoriale di Beppe Convertini
Nella giornata di mercoledì 25 marzo, la Camera dei Deputati ha ospitato la presentazione ufficiale del volume Il Paese delle tradizioni, scritto da Beppe Convertini e pubblicato da Rai Libri. L’evento svoltosi a Montecitorio ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del panorama politico, amministratori locali e rappresentanti dell’UNPLI, delineando un contesto di alto rilievo per un’opera che celebra l’identità culturale italiana. Il libro si propone come una narrazione dedicata ai piccoli borghi, ai riti della tradizione e alle antiche professioni, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immateriale delle comunità che costituiscono l’anima più vera dell’Italia.
Istituzioni e volti noti per la cultura del territorio
La conferenza stampa è stata introdotta da Gerolamo “Gimmi” Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Cultura, che ha lodato il progetto editoriale affermando: «Questo libro restituisce valore ai territori e alle comunità. Non è solo un racconto, ma un patrimonio culturale che rafforza l’identità del nostro Paese». All’incontro ha preso parte anche Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, il quale ha rimarcato come le Pro Loco agiscano quotidianamente come custodi di cultura e appartenenza. La discussione, coordinata dalla giornalista del Tg2 Marzia Roncacci, ha messo in luce la capacità del testo di dare visibilità a una realtà territoriale profonda ma spesso poco valorizzata. Tra i presenti in sala si sono distinti diversi sindaci, assessori al turismo e figure del mondo dello spettacolo come Miriana Trevisan e Vittoriana Abate.
Il viaggio di Beppe Convertini tra seimila comuni
L’autore, attualmente alla guida di Unomattina in famiglia su Rai Uno sotto la direzione daytime di Angelo Mellone, ha voluto sottolineare la dimensione emotiva di questa ricerca. Beppe Convertini ha infatti spiegato: «Ho attraversato migliaia di borghi, quasi 6.000 Comuni, dove ogni porta aperta era accoglienza, ogni tavola un racconto, ogni paesaggio una meraviglia. Ho camminato tra tradizioni e identità, tra rievocazioni e folklore, tra archeologia e natura, tra infiorate, riti e processioni che custodiscono il tempo. E in ognuno di questi luoghi ho trovato uno sguardo, un gesto, un’umanità capace di farmi sentire parte di qualcosa di profondamente unico». La presentazione ha così testimoniato l’importanza di un racconto che unisce memoria collettiva e ritualità quotidiana, confermando il ruolo di Convertini come interprete delle radici e dei paesaggi italiani.
Il valore della memoria e dell’identità nazionale
Il progetto di Rai Libri non si limita alla semplice cronaca, ma diventa un vero e proprio strumento per la conservazione dell’identità del Paese. Attraverso l’incontro tra istituzioni, comunicazione e cultura, Il Paese delle tradizioni riesce a tessere una rete tra passato e presente, offrendo una nuova forma di rappresentazione alle realtà locali. La presenza massiccia di rappresentanti delle Pro Loco e di amministratori comunali ha ribadito l’operatività di un sistema diffuso che lavora per la tutela delle radici italiane. In questo orizzonte culturale, il libro si attesta come un’opera capace di restituire centralità a quella bellezza fatta di gesti semplici e storie umane che continuano a definire il senso di appartenenza a una comunità nazionale unica.


