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Editoria – Federico Cimaroli e il Matrix della vita

Da re della movida a ricercatore spirituale, da “uomo della notte”, votato ai riti venali del paganesimo, a indagatore dell’anima tenacemente proteso alla ricerca della libertà.

Dopo un triplice salto carpiato, che dal trampolino dell’effimero l’ha catapultato nell’universo della ricerca interiore, il riminese Federico Cimaroli – ex gestore di noti locali alla moda come il Mojito beach e l’Hakuna Matata in zona Marano, per passare al club Narciso e ad eventi che hanno fatto la storia, come quello all’aeroporto Federico Fellini di Rimini e al party finale di Coppa Davis – scopre il “Richiamo” della sua anima, quel “Richiamo” che oggi dà il titolo al suo primo libro edito da Leduetorri.

Ed è al culmine di un intenso e duro percorso di analisi introspettiva che Cimaroli – raccolti i cocci di un’esistenza inconsistente in cui non si riconosce più – capisce “come stanno realmente le cose” e, dopo aver rottamato il politeismo di una vita spesso al limite, uscendo da uno stato di profonda sedazione psichica, entra finalmente in contatto con il suo “io”.

“Il mio obiettivo oggi – dice – è il contagio, ovvero consegnare al maggior numero di persone la possibilità di trovare risposta ai propri quesiti esistenziali, comprendere e sviluppare i propri talenti. Dare la possibilità, come ho fatto io, di comprendere quanto i nostri pensieri ed emozioni che muovono la nostra vita, non siano realmente nostri, ma generati dall’influenza di una società dormiente che divora, parla, gesticola in ogni istante, cammina e chiacchiera senza aver minima coscienza di ciascuno di questi movimenti. Nel periodo evolutivo in cui sempre più persone hanno capito che qualcosa fuori non quadra, e tutto ciò che ci hanno insegnato non corrisponde al vero, ho voluto scrivere su carta anni di ricerche, viaggi, esperienze, per dare la possibilità al maggior numero di persone di prendere in mano la propria vita.”

Scrittore, conferenziere, autore del blog “Pensiero Caffè”, Cimaroli nel suo libro descrive il mondo Reale, dispensa suggerimenti, insegna esercizi per uscire dallo stato di “addormentamento” in cui si trovano, come polli d’allevamento, la maggior parte delle persone: “Finché non sarai disposto a mettere in dubbio tutto – dice – non riuscirai mai ad aprirti a nuove prospettive, trovando il tuo centro di gravità permanente”.

Più che un libro, “Il Richiamo” è un tir contromano, un gesso che stride sulla lavagna dell’esistenza, che separa forma e contenuti e che presenta un conto salatissimo a chi, ostaggio dell’apparenza, della vita si accontenta solo della buccia: “Cercando di sembrare ciò che non siamo, cessiamo di essere quel che siamo”, ci ricorda Cimaroli che parte dalla “scala del risveglio” e, dopo un intimo viaggio dell’anima, ci spiattella sotto il naso il vero Matrix dell’esistenza.

Dalla legge dell’Ottava alle forme del pensiero, dal silenzio alle paure, dal giudizio all’inganno delle parole, Cimaroli prepara l’uomo alla quarta rivoluzione industriale, quella dei robot, delle intelligenze artificiali, quella che lascerà dietro di sé una nuova umanità alla deriva. “Cercavi una nuova scelta? – conclude il libro – ora ce l’hai!”.
Il viaggio parte con una domanda che ogni lettore dovrà porsi: chi sono io? A rispondere un libro che va letto con attenzione, perché – dopo quelle 261 pagine – nulla sarà più come prima.

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