Rimini, 9 marzo 2026 – Si è chiusa sabato 7 marzo la prima edizione di “Jump’in International”, l’evento di robotica educativa più grande d’Italia, organizzato dalla società riminese Fattor Comune. Approdato per la prima volta in Romagna, al Villaggio Accademia di Cesenatico, l’evento è stato realizzato in collaborazione con Artù Onlus e Assoform Romagna, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cesenatico.
Tre i team italiani che andranno alle fasi finali del FIRST Tech Challenge, quest’anno dedicato al tema “Decode”: CL-RoboCity di Verona, TO GET THERE di Bari e Plank Team di Treviso. Nei prossimi giorni scopriremo chi andrà alla finale mondiale di Houston, chi all’europeo di Eindhoven e chi al FIRST Global (le “Olimpiadi”) a Seul.
A distinguersi, tra le squadre estere, Velocity (Romania), Rust Bucket (Svizzera) e Imagineers (Venezuela). Mentre una menzione d’onore è andata al team dello Zimbabwe che, per arrivare a Cesenatico nella difficile situazione internazionale, ha affrontato ben 5 scali aerei.
Oltre 500 i giovani che hanno partecipato, divisi in 40 team provenienti da ben 12 Paesi (Colombia, Grecia, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Venezuela, Zimbabwe e, naturalmente, Italia). 11 le province italiane rappresentate: oltre alle finaliste, anche Brescia, Cuneo, Jesi, Genova, Milano, Piacenza, Salerno e Vercelli.
“Questi tre giorni sono stati un concentrato incredibile di energia e innovazione,” commenta Diego De Simone, co-fondatore di Fattor Comune,“vogliamo ringraziare sentitamente FIRST l’organizzazione statunitense e Artù Onlus, che ci hanno scelto come partner organizzativo dell’evento FIRST Tech Challenge italiana. Questa fiducia reciproca è stata la base per il successo di una manifestazione così complessa e ambiziosa”.


