Un prato trasformato in un grande terreno di ricerca, il suono dei metal detector e la voglia di ritrovarsi nel ricordo di due amici. Ha richiamato 120 partecipanti il Septempeda Metal Detector Day, svoltosi ieri (domenica) a San Severino Marche, in un’area considerata quasi la culla marchigiana di questo genere di manifestazioni. Proprio qui, infatti, un gruppo consolidato di cercatori locali contribuì ad avviare e diffondere la tradizione dei raduni italiani dedicati al metal detecting.
La giornata ha unito competizione, passione e memoria, adottando una formula particolare pensata per evitare accordi preventivi e contestazioni. Non è stata infatti stilata una classifica basata sul numero degli oggetti recuperati, né è stato proclamato un vincitore assoluto. Nel terreno erano stati nascosti diversi target metallici – tra cui tappi, chiodi e altri piccoli oggetti – ciascuno associato a un numero e quindi a uno specifico premio.
A questi si aggiungevano tre target speciali: trovarli significava aggiudicarsi i riconoscimenti più importanti, tra cui alcuni metal detector Nokta. In questo caso, dunque, a decidere non è stata soltanto l’abilità nell’utilizzo dello strumento, ma soprattutto quella dose di fortuna che accompagna ogni ricerca.
Tra i fortunati vincitori figurano Lorenzo Mazzi e il padre Guerrino, entrambi di Forlimpopoli e da sempre grandi protagonisti del Garrett Contest di Cesenatico, considerato la più importante gara europea di metal detector. Con loro è stato premiato anche il goriziano Manuel D’Addio. Tre cercatori abituati a ottenere risultati grazie all’esperienza e alle capacità tecniche, ma che questa volta hanno potuto festeggiare soprattutto per essere passati con il metal detector esattamente sopra uno dei target giusti.
A sostenere l’iniziativa sono stati Detector Shop e Nokta, marchio di punta del settore del quale Detector Shop è distributore esclusivo. Il successo dell’appuntamento ha confermato la vitalità di una comunità capace di unire agonismo, amicizia e memoria.


