La professione di penalista, il pugilato e il ruolo di madre. Salima Amira racconta a Marianna Pignatelli una quotidianità intensa, costruita intorno al lavoro, agli affetti e alle proprie passioni.
Non esiste un vero concetto di tempo libero nella vita di Salima Amira. Le sue giornate sono scandite dagli impegni professionali, dall’attività sportiva e soprattutto dalla famiglia. È lei stessa a raccontarlo nell’intervista realizzata da Marianna Pignatelli, nella quale emerge il ritratto di una donna abituata a dedicarsi completamente a ciò che fa.
«Non ho tempo libero nel senso tradizionale, sono impegnata H24», spiega Salima. Una condizione che, però, non vive come una rinuncia. Al contrario, il suo tempo coincide proprio con ciò che ama fare.


La sua vita professionale è divisa tra il pugilato e l’attività di penalista. Due ambiti molto diversi, ma che richiedono entrambi preparazione, responsabilità e costanza.
A questa dimensione si aggiunge quella familiare. Salima racconta di aver già vissuto un amore importante, che le ha dato la possibilità di essere moglie e madre. Anche se oggi quella relazione è terminata, rimane per lei un’esperienza fondamentale.
«Ho già vissuto il vero amore, un legame che mi ha dato la gioia di essere moglie e madre», racconta a Marianna Pignatelli.
Oggi il suo principale obiettivo personale riguarda proprio i figli. Salima desidera dedicare loro la propria energia e accompagnarli nel percorso di crescita, con l’auspicio di vederli felici e realizzati.
Nel frattempo continua a portare avanti la propria attività professionale e quella sportiva. La volontà è quella di proseguire ancora per qualche anno con il pugilato e, contemporaneamente, continuare a esercitare la professione di penalista.
Una quotidianità intensa, dunque, nella quale Salima non sembra cercare necessariamente una pausa. La sua idea di tempo libero coincide con il tempo dedicato alle persone e alle attività che considera importanti.
È anche per questo che, parlando del futuro, non sente la necessità di inseguire necessariamente nuovi obiettivi per sentirsi completa. Il suo percorso, racconta, le ha già dato molto.

