in

Rocchio, svolta a 16 anni: dai kart alla Ligier GT4, obiettivo tricolore 2026

Sono settimane decisive per il futuro di uno dei profili più interessanti del motorsport italiano. Gino Rocchio, romagnolo di Cesenatico, tre volte campione italiano nei kart e già protagonista in competizioni di respiro internazionale, ha scelto di voltare pagina: basta kart, è tempo di misurarsi con le “macchine vere”.

Rocchio ha appena compiuto 16 anni, ma il suo passaggio alle quattro ruote è già iniziato con un biglietto da visita pesante. Il mese scorso, infatti, si è messo in evidenza al volante di una monoposto nella Steering Wheel Award 2026, la selezione organizzata da Wolf Racing Cars – da anni in collaborazione con Aci Sport nell’ambito del Campionato Italiano Sport Prototipi (Cisp). Sull’asfalto dell’autodromo del Levante di Bari, Gino è stato il più rapido in pista, ma la classifica finale gli ha riservato un epilogo amaro: una penalizzazione in punti, legata a una precedente esperienza su monoposto, gli ha fatto perdere la vetta per appena mezzo punto. La giuria lo ha così collocato al secondo posto, con conseguenze importanti anche sul piano pratico: al vincitore va una stagione completa gratuita nel Cisp 2026, mentre al secondo classificato spettano 40 mila euro (30 mila al terzo e 20 mila al quarto).

Una delusione incassata con sportività, ma che ha inevitabilmente acceso riflessioni e nuove valutazioni. Il programma Wolf resta interessante, però attorno a Rocchio si stanno muovendo anche altre realtà del panorama automobilistico, pronte a investire su un talento capace di adattarsi rapidamente a qualunque volante.

Nei giorni scorsi il giovane romagnolo ha aggiunto un altro tassello fondamentale: all’autodromo di Varano, in provincia di Parma, ha affrontato il supercorso up grade per ottenere la licenza necessaria a guidare vetture oltre i 2.500 centimetri cubici. Per farlo è salito su una Ligier GT4 con motore Ford da 3.700 cc e 400 cavalli. “Il test è andato molto bene – ha spiegato –. È la prima volta su un mezzo così potente: cambia tutto, dall’angolo di sterzo alle dimensioni. Il punto più difficile sono i trasferimenti di carico in frenata: per essere efficaci c’è un solo modo di entrare in curva, altrimenti o vai dritto o freni troppo presto e perdi tempo”.

La direzione, intanto, è tracciata: per il 2026 Rocchio e il suo staff stanno puntando al Campionato Italiano Ligier GT4. Con un’idea chiara, anche da debuttante: imparare in fretta e, come sempre, correre per vincere.

Vota l'articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Il ciak di Clara Ferri: in arrivo un nuovo corto in pellicola 16mm

Marianna Pignatelli presenta Star Project 2.0: tra concorsi, formazione e produzioni indipendenti