Tre giovani coppie nella vita e nel lavoro, tre ristoranti che abbracciano questa parte di Romagna e quella zona di confine con l’Emilia in cui ci si sente romagnoli, sei viticoltori del medesimo territorio, tre martedì di Primavera da vivere come una sorta di “Spessore” itinerante: è ROMAGNA “Ecco una bella brigata” il nuovo progetto di Fausto Fratti legato al cibo, al vino e al territorio.
Un tour fra tipicità cucinate in assoluta condivisione per dar vita a menu unici e irripetibili abbinati a ottimi vini che si aprirà il 21 aprile ai Ristorante “Casa Serafini” Borgo Tossignano (con le cantine Fondo San Giuseppe Brisighella-Ra e Ottaviani San Clemente-Rn), per poi scendere il 12 maggio al Ristorante “Essentia”Castrocaro Terme (cantine Valle delle Lepri Coriano-Rn e Mutiliana Modigliana-Fc) e concludersi il 26 maggio al Ristorante “Il Nido Locanda Pascoliana” San Mauro Pascoli (cantine Podere Vecciano Coriano-Rn e Menta e Rosmarino Ravenna).
“Sembra che si possa finalmente affermare che in questa parte di Romagna e in quella parte di Emilia che da sempre in tanti considerano Romagna stia prendendo forma un nuovo percorso di cucina, ispirato alle tradizioni ma “farcito” con tecniche e pensieri individuali di sei giovani sognatori (tre coppie) pronti a mettersi in gioco investendo sul loro passato con proiezione decisa nel futuro. Certo che ci riusciranno!” spiega la brochure.
“L’idea di fondo è trasformare queste tre coppie di giovani imprenditori che hanno aperto l’attività in un momento complicato come quello degli ultimi anni in una brigata che regalerà emozioni e contaminazioni, interpretando le nostre radici con tocchi di contemporaneità grazie alla giusta dose di spregiudicatezza e all’entusiasmo con cui si sono messi in gioco da persone che comunque hanno già vissuto il mondo della ristorazione in realtà importanti. Sono ragazzi giovani da ammirare, promuovere e aiutare ad avere successo. Talenti che possono e devono mirare a ristabilire le nuove modalità dell’andar per ristoranti, interpretando quelle che sono oggi le nuove esigenze di chi li frequenta e accompagnando il cambiamento di paradigma con un certo modo di proporsi e accogliere” allarga la prospettiva lo stesso Fausto Fratti: “Queste tre serate serviranno anche a loro per conoscersi e scambiarsi idee e progetti, perché la collaborazione fra realtà geografiche e territoriali è fondamentale. E la modalità Spessore li aiuterà ancor di più: i cuochi cucineranno insieme in tutte tre le serate e in ogni occasione sarà il padrone di casa a far trovare nel proprio ristorante i prodotti freschi del mercato del giorno (carne, pesce, verdure) che la brigata inizierà a lavorare già dal mattino dando vita a un menu che nasce per l’occasione proprio in base all’offerta e all’ispirazione del momento. Una collaborazione che andrà ancora oltre: in questo progetto continueremo infatti a coinvolgere anche le cantine, nel solco del bel rapporto che i produttori dei vari territori hanno tra loro e grazie al quale si darà vita a un viaggio dei sensi sia gastronomico che enologico che abbraccia il cuore della Romagna, dalla aree più basse a quelle di confine. Un momento intrigante anche per gli ospiti che parteciperanno alle serate e potranno interagire sia con i cuochi che con i viticoltori presenti a ogni appuntamento: un’esperienza facilitata anche dal fatto che ogni serata è aperta a un numero limitato di persone, fra 30 e 35”.
IN CUCINA
I giovani cuochi protagonisti delle tre serate insieme alle rispettive compagne hanno un ricco percorso professionale e si sono formati in ristoranti importanti in Italia e all’estero.
Andrea Serafini, Imola, 32 anni ha appena festeggiato il primo anno della sua “Casa Serafini” a Borgo Tossignano insieme alla compagna Arianna Migliori che si occupa della sala: “Lavoriamo tanto con i piccoli produttori e allevatori del territorio per proporre una cucina ispirata alla stagionalità e al rispetto del gusto ed esprimere l’identità della Valle del Santerno. Sono intrigato da questo progetto che mette insieme persone che si sono fatte da sole e le giovani forze della Romagna”.
Storia analoga quella di Andrea Giacchini, Castrocaro Terme, 36 anni, che ha aperto il Ristorante Essentia insieme alla compagna Jessica Spighi nel dicembre 2019: “La nostra è principalmente una proposta di contesto, una cucina italiana contemporanea abbastanza creativa che ha comunque un rimando al territorio, alla nostra regione e alla stagionalità del prodotto che lavoriamo. E’ molto bello condividere questo nuovo progetto con colleghi giovani che conosco: siamo tutte belle realtà della stessa zona, ci assomigliano e vogliamo raccontare un territorio con una visione d’insieme”.
Infine Eros Castrogiovanni, Predappio, 32 anni titolare insieme alla compagna Marika Solfrini del Nido Locanda Pascoliana a San Mauro Pascoli dal 3 aprile 2025: “La nostra è una cucina molto radicata sulle tradizioni, che cerco comunque di modernizzare in chiave contemporanea. E’ una cucina di confine, figlia di un territorio fra collina e riviera, con piatti che mettono insieme elementi di mare e di terra. Questo progetto in tre serate mi piace moltissimo e mi piace tanto il filo conduttore che unisce tre giovani coppie che vogliono realizzarsi in un territorio non facile come la Romagna, dove la tradizione è quasi sacra”,
I VIGNAIOLI
La forza di questo evento sta anche nella collaborazione con realtà produttive del mondo del vino di sei fra le aziende più rappresentative del Riminese, di Forlì-Cesena e del Ravennate. Abbiamo sentito un rappresentante di ogni territorio.
Davide Bigucci Podere Vecciano, il decano dei vignaioli riminesi:“Produciamo vino da oltre 35 anni in 20 ettari di vigneto nel totale rispetto della natura: proponiamo i principali vini del territorio e portiamo avanti il ‘Progetto Amphora’, cui siamo molto legati, vinificando un grechetto gentile nelle anfore di terracotta. Ritengo fondamentali progetti come questo che mettono insieme cibo e vino, riportano alla tradizione, al rapporto con il territorio e con la fantasia di certi cuochi anche al presente e al futuro. Il vino ha bisogno di racconto e passione più che mai in questo periodo e di iniziative come quella che andiamo a lanciare e per fortuna c’è questa bella condivisione fra noi produttori e anche fra i ristoranti. E’ una bellissima opportunità per tutti, per godersi bei momenti e approfondire».
Giorgio Melandri, Mutiliana, giornalista per professione e vignaiolo per passione, ha dato vita nel 2015 al progetto Mutiliana vinificando i vitigni presenti nelle tre vallate Acereta, Tramazzo e Ibola: “Non lascio nulla al caso, dalla scelta accurata dei piccoli appezzamenti a quella dei tappi, la mia è una vinificazione minimalista in cemento che tratteggia i diversi umori delle vallate di un territorio che ha tenuto a battesimo un grande lavoro di squadra con il progetto ‘Modigliana, Stella dell’Appennino’.Questo iniziativa ideata da Fausto Fratti va nella stessa direzione, alimenta un senso di comunità, di condivisione e di crescita. Il senso di questo sforzo è mettere in relazione un intero territorio, arricchendo sia chi vi partecipa mettendosi in gioco sia chi ne gode come ospite”
Stefano Bariani, Fondo San Giuseppe. Dopo importanti esperienze lavorative in Piemonte in una delle più prestigiose cantine italiane nel 2008 assieme alla moglie Mariagrazia ha scelto Brisighella per aprire una propria realtà produttiva ed è nato il progetto Fondo San Giuseppe: “Nella mia concezione, il vignaiolo deve saper accompagnare la natura limitando al massimo il proprio intervento in vigna, mantenendo poi la stessa filosofia in cantina. Quella di ‘Romagna: s’avanza una bella brigata’ è un’eccellente occasione per noi produttori di incontrare i cuochi e il pubblico magnificando un territorio: è uno sforzo secondo me culturale con la C maiuscola, perché quando si parla di cibo, di vino, di prodotti si fa veramente cultura territoriale. Specie in eventi organizzati come in questo caso da una persona di spiccata capacità e sensibilità”.


