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L’autoscuola: “Troppa confusione sulle ciclabili”

A Rimini, gli incidenti che coinvolgono biciclette ed e-bike non sono più episodi isolati. Con l’aumento della mobilità sostenibile e il boom dei mezzi elettrici, le piste ciclabili del lungomare e delle zone più trafficate della città sono diventate spazi dove convivono ciclisti, famiglie, monopattini e pedoni, spesso a velocità molto diverse tra loro. Una convivenza che, alle volte, finisce per trasformarsi in collisioni, cadute e interventi dei soccorsi. È esattamente quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, 6 maggio, a Viserba. Due ciclisti – uno di 85 anni, l’altro di 38 – si sono scontrati sulla pista ciclabile del lungomare per cause ancora da accertarsi. Entrambi caduti rovinosamente sull’asfalto, il più anziano dei due è stato trasportato in codice 2 (media gravità) all’ospedale Bufalini di Cesena con l’elicottero. Un episodio che ha (ri)acceso i riflettori su come distrazione e mancato rispetto del Codice della Strada possano dar luogo a episodi anche drammatici. 

    A riguardo Fabio Mattioli, titolare di Autoscuola Adriatica – scuola guida riminese con sedi in via Ugo Bassi e in viale Costantinopoli -, ha reso nota una serie di suggerimenti per limitare il più possibile casi di questo genere. “A pesare, spesso, non sono soltanto la distrazione o il mancato rispetto delle regole della strada, ma anche una rete ciclabile che, in determinati punti, potrebbe mostrare criticità – esordisce -. Quello che vorrei evidenziare, a prescindere dal caso specifico di cui non si conosce ancora la dinamica, è che, solitamente, il problema della zona è legato a un utilizzo assolutamente casuale delle corsie dedicate a pedoni e ciclisti”. Secondo Mattioli, nella fattispecie, una parte dei ciclisti e dei pedoni che sfruttano la pista ciclabile non adopererebbe la carreggiata in modo corretto. “In quella zona – dice – vige una distinzione tra l’area che dovrebbe essere utilizzata dai ciclisti e quella per i pedoni. In più, esiste anche un’ulteriore distinzione tra le due direzioni dei ciclisti. Sia nella zona pedonale di Viserba e sia nel Parco del Mare, tuttavia, spesso non vengono rispettate le aree di destinazione. Né dai ciclisti, né dai pedoni”.

   Per contenere i danni, conclude il titolare di Autoscuola Adriatica, le regole da seguire sono poche e semplici. “Il rispetto della segnaletica orizzontale, unito a una buona dose di prudenza e di buon senso, eviterebbe situazioni di pericolo – spiega -. In generale, procedere a una velocità moderata e rispettare la segnaletica sono i due moniti fondamentali quando ci si mette alla guida. Lo rimarchiamo ogni singolo giorno, in ogni singolo corso, ai nostri allievi”.

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