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Spadafino: “Contro sushi e cucina molecolare il mio bollito della tradizione”

“Milano Marittima non può essere ‘viva’ solo d’estate o durante le feste di Natale. Ecco perché, pur in un contesto desolante, abbiamo deciso di restare aperti tutto l’anno sia a pranzo che a cena”. Parola di Vincenzo Spadafino, chef e titolare dell’omonimo ristorante della rotonda Don Minzoni che, pur circondato da insegne spente, ha deciso di scommettere anche sul format invernale: “Nel centro di Milano Marittima – spiega – in questo periodo dell’anno sono aperti solo 2-3 ristoranti. E, invece, questa località ha delle potenzialità anche durante i mesi invernali. Per questo, oltre al lancio del nostro ‘tortello perla verde’, che ha appena vinto il premio “2021 Reader Awards” della rivista ‘Food and Travel’, stiamo pensando a delle nuove iniziative gastronomiche”. 

La prima di queste – a grande richiesta – è in programma il 7 novembre con il ritorno delle “domeniche del bollito” che, in un’atmosfera familiare, propongono i pranzi della tradizione. 

Dal cotechino allo zampone, dalla testina al muscolo, sette portate per rendere omaggio ad un grande classico della gastronomia emiliana. 

Abbinati con i tortellini in brodo di cappone ed i contorni tipici, il bollito viene presentato “al carrello” mantecato con le salse tradizionali, dalla mostarda al purè, dalla salsa verde al cren, il tutto innaffiato da un buon bicchiere di Lambrusco: “Un menù familiare – spiega Spadafino – per rivivere le calde atmosfere di una volta e per rilanciare i piatti della nostra cultura gastronomica regionale. Il mio bollito, interpretato fedelmente secondo gli insegnamenti della tradizione modenese, vuole essere infatti un ritorno alle origini per dimostrare che, nell’epoca del sushi, dell’hamburgher e della cucina molecolare, c’è sempre spazio per l’italianità e per la semplicità delle cose buone”. 

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