Dalle imprese in bicicletta alle pagine dei suoi libri, il ritratto di un atleta che continua a far parlare di sé
Dalle leggendarie imprese agonistiche sulle strade del grande ciclismo fino ai successi nel panorama editoriale, Claudio Chiappucci ha intrapreso una nuova strada attraverso la parola scritta. Il noto ex corridore, celebre nell’ambiente sportivo con lo pseudonimo di «El Diablo» per la sua indole grintosa e combattiva, ha recentemente ottenuto l’inserimento nella Selezione Bancarella 2026. In una conversazione rilasciata alla testata BollicineVip, l’ex atleta ha ripercorso i momenti salienti della propria carriera, svelando vari aneddoti rimasti a lungo da parte e riflettendo sulla volontà di lasciare un’impronta duratura anche in veste di autore.
L’accoglimento del premio per la Selezione Bancarella 2026 è stato accolto da Claudio Chiappucci con profonda gratitudine e inatteso stupore, come rivelato a BollicineVip. Questo traguardo assume un rilievo significativo all’interno della letteratura italiana. L’ex campione ha evidenziato come non si attendesse un simile esito, manifestando enorme appagamento per l’attenzione riservata a un racconto radicato nella propria vita reale. Piuttosto che un semplice bilancio sportivo, l’opera rappresenta un canale diretto per far conoscere le sfaccettature meno note della propria quotidianità, permettendo ai lettori di avvicinarsi ai sacrifici, alle emozioni, agli incontri e ai momenti che ne hanno strutturato l’identità.

Dai ricordi in bicicletta alla filosofia di vita
L’intero percorso agonistico sulle due ruote costituisce la linfa vitale del volume. Nelle dichiarazioni affidate a BollicineVip, Claudio Chiappucci ha spiegato quanto le vicende vissute in gara abbiano plasmato l’ossatura del libro, nel quale figurano espressioni, episodi e retroscena mai raccontati prima. Per riportare alla luce questi ricordi, l’autore si è avvalso anche di una preziosa raccolta di giornali conservata nel corso degli anni. La scrittura diventa quindi un mezzo per rivisitare il passato da una prospettiva differente, facendo riemergere dettagli che il tempo avrebbe potuto oscurare e restituendo la dimensione più personale dell’atleta.
Nel corso del dialogo pubblicato su BollicineVip, emerge con chiarezza la filosofia dell’ex ciclista, racchiusa nella frase: «Non contano i passi che fai, ma le impronte che lasci». Questo pensiero racchiude un principio che supera il valore dei risultati e delle vittorie: l’aspetto fondamentale risiede nel segno che si riesce a lasciare negli altri tramite le proprie azioni, i rapporti costruiti e le esperienze condivise. Il contatto con il pubblico ha sempre rappresentato un elemento importante del suo percorso, e questa dimensione umana trova spazio nella sua attività di autore per trasmettere valori e ricordi sia ai vecchi appassionati sia ai nuovi lettori.
Festeggiamenti al Just Me di Milano e prospettive future
Il percorso legato al libro trova un altro momento significativo nella serata del 21 ottobre al Just Me di Milano. Come raccontato nell’intervista a BollicineVip, l’appuntamento costituisce un’occasione per festeggiare il traguardo raggiunto dopo la premiazione di settembre. Per il campione sarà un momento da vivere insieme agli amici, all’insegna della felicità e della condivisione. Questa celebrazione si inserisce in un periodo particolarmente positivo, dove la soddisfazione per il riconoscimento letterario si accompagna al piacere di condividere un percorso personale diverso da quello sulle strade del ciclismo.
La passione per la narrazione potrebbe portare a nuovi sviluppi. L’opera premiata alla Selezione Bancarella 2026 costituisce infatti il terzo libro realizzato da Claudio Chiappucci, il quale nell’intervista non esclude la possibilità di tornare a raccontarsi in future pubblicazioni. Pur non essendoci anticipazioni dettagliate, restano aperti temi di suo interesse per possibili progetti editoriali. Alla base vi è il desiderio spontaneo di dare forma e conservare i momenti vissuti. In passato era la bicicletta a raccontare chi fosse, mentre oggi sono le pagine stampate a offrirgli uno spazio narrativo per condividere la propria identità. L’intervista integrale a Claudio Chiappucci è disponibile sul sito di BollicineVip.


